mercoledì 8 aprile 2009

Commenti su Antonio Meneghetti

Anonimo ha detto...

Personalmente mi sono avvicinato qualche tempo fa all'ontopsicologia,seguendo un anno di terapia ma dopo un iniziale entusiasmo, mi sono trovato di fronte a diverse situazioni che non mi sono piaciute, come la "chiusura" verso l'esterno di questo ambiente: non è vero che è una setta, come tante persone dicono, ma purtroppo spesso le persone che appartengono a questo ambiente si comportano proprio come se lo fossero. Ho anche visto persone che superano l'adulazione per il prof. Meneghetti, ho sentito con le mie orecchie storie assurde tipo:"il prof quando passa davanti ad un computer lo fa spegnere" (ad una lezione è successo, semplicemente era entrato in standby ma molti credevano a quello), oppure "oggi a Lizori c'è il sole perchè c'è il professore, se lui vuole non piove" e altre del genere. Probabilmente sono le persone che girano in questo ambiente che lo rovinano. Non ho mai parlato di persona con Meneghetti, ma bisogna dire che è anche molto difficile visto che interviene soltanto in eventi accuratamente preparati e alle sue lezioni non sono ammesse domande o confronti. La cosa che più mi ha disturbato è proprio questa: pretendere di fare scienza senza un contraddittorio, senza rendere pubbliche le evidenze e i risultati e bollando come verità assolute tutte le teorie esposte dall'ontopsicologia. In questo ambiente nulla è disponobile, se vuoi qualche prova di quello che viene detto alle lezioni, devi andarlo a chiedere a lui o ad uno dei suoi terapeuti, pagando. Io in un anno di terapia sinceramente non mi sentivo migliorato, ma quando ho esposto questo mio problema sono stato subito definito come un "negativo"...


Caro lettore,
i quesiti che poni sono molto interessanti e danno l’occasione di chiarire un paio di punti…
Il primo l’hai individuato tu: non confondere uno strumento prezioso, come quello ontopsicologico, con l’utilizzo che possono farne certe persone interpretando l’Ontopsicologia a proprio modo. Mi spiego: proprio perché - come tu osservi - non si tratta di una setta, può accadere - come in un qualsiasi altro ambito - che ci siano delle persone che vivono le conoscenze avanzate messe a disposizione da questa scienza come se fossero degli “eletti” o dei consacrati votati alla causa…cioè, chi ha avuto modo di avvicinarsi ad un grande personaggio (pensiamo ad esempio alla sfera politica), sa che può esistere il rischio di “esagerare”, mistificando cose sulle quali non c’è nulla da mistificare, contornando in questi caso fatti di scienza e di tecnica con qualche suggestione di troppo. Si prende atto di questa realtà, ma chi è seriamente interessato a comprendere la portata delle scoperte ontopsicologiche riesce ad andare oltre questi particolarismi.
Mi dispiace “contraddirti” sull’assenza di contraddittorio, ma Antonio Meneghetti non ha mai rifiutato domande, in nessuna delle lezioni tenute! Al contrario, il punto è che i suoi inviti a fare domande restano quasi sempre inaccolti da parte del pubblico…e i numerosi interventi pubblici tenuti sono ancora un’evidenza che Meneghetti non si è mai sottratto al confronto con il pubblico, sia in occasione di trasmissioni televisive, radiofoniche, che di lezioni universitarie che erano assolutamente aperte a tutti! Spesso rifletto su questa cosa e, ti dirò, arrivo sempre alla stessa conclusione: la verità è che da una domanda si espone la propria intelligenza molto di più di quando si dà una risposta…
Arriviamo all’ultimo punto, che fa da filo conduttore a tutto quello scritto sopra e che tocca, nello specifico, il discorso del non aver notato miglioramenti nel corso della terapia. Questo punto si chiama libero arbitrio: nessuna metodica o tecnica, per quanto esatta, può agire senza la piena disponibilità dell’individuo a mettersi in gioco. Purtroppo a volte non ce ne rendiamo conto, ma l’andare anche regolarmente da un terapeuta, armati di tutto l’entusiasmo possibile, non è sufficiente per dire “sì”. Se davanti al più fine dei bisturi ci si sottrae all’intervento, in realtà non si ha mai neanche avuto modo di verificarne l’efficacia... se vuoi sapere di più sulla relazione fra volontà e metodo, puoi vedere questo post: la volontà individuale

Ciao e grazie dell'intervento.

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