martedì 19 gennaio 2010

Etica di natura

Sostanzialmente noi abbiamo un'etica di natura che fa parte della costituzione interiore del modo di essere umano; ma abbiamo anche il fatto della molteplicità degli individui per cui bisogna saper coniugare tra l'individualità interiore del singolo con la funzionalità sociale di tanti altri singoli che si uniscono.

Antonio Meneghetti

martedì 15 dicembre 2009

concerto di antonio meneghetti


l'Associazione Internazionale di Ontopsicologia
è lieta di comunicare un'altra grande manifestazione organizzata dai nostri colleghi russi.
È un piacere e un onore per noi condividere con loro un altro grande evento del M° Antonio Meneghetti.



I nostri più Cordiali Saluti



Segreteria del Consiglio Direttivo

Associazione Internazionale di Ontopsicologia
Viale Medaglie d'Oro, 428
00136 Roma
Tel. 06/35453558 - 06/35453318
Fax 06/35341466

domenica 15 novembre 2009

Laboratorio umanistico

Il significato di laboratorio umanistico vuole essere quello di un luogo di lavoro specializzato per promuovere lo sviluppo dell'uomo, inteso come ente dotato di funzioni psichiche e biologiche, collocato in ambiente storico.

altre informazioni su www.ontopsicologia.org
visita anche www.antoniomeneghetti.it

giovedì 15 ottobre 2009

Criterio

Dal greco: regola per discernere il vero dal falso.
Giudizio fatto o fondato.
Ciò che stabilisce identità o differenza in rapporto o relazione ad un punto, ad una ipotesi, ad una legge, ad una azione. E’ l’uguale che autorizza la logica in sé.
Principio o elemento che costituisce il conforme o difforme a una cosa, a un progetto, a un’azione, etc.

giovedì 10 settembre 2009

La visione ontopsicologica

La visione ontopsicologica è sull'uomo protagonista responsabile, basato su una virtualità capace di attuazione personale nell'essere.
“Sull’uomo protagonista responsabile”: per problema, situazione, tensione, etc., l’uomo è il protagonista responsabile (Vd. Protagora: “L’uomo misura di tutte le cose”). “Basato su una virtualità”: “virtualità” indica un potenziale che è già in prospettiva. “Capace di attuazione personale”: questa virtualità ha la capacità in senso fisico, quantico, ontico, di attuarsi persona. “Nell’essere”: attuando in modo responsabile e continuo la virtualità insita in ciò che è, l’uomo ritorna al punto da cui è partito, l’essere.

venerdì 7 agosto 2009

Crisi della razionalità

Come si può leggere nelle sue prime esposizioni filosofiche, Antonio Meneghetti intuisce che il problema non è connaturato all’uomo, ma è in qualche modo legato all’aspetto della razionalità e a come essa viene applicata. Infatti qualunque posizione ideologica, che sia essa una moda, un pensiero, una visione politica, non può darsi come assoluta, anche se essa lo pretende: è una riflessione razionale che però non è rispondente pienamente al reale. È evidente cioè che si può scegliere una posizione, ma si tratta sempre di una scelta arbitraria, non sempre coincidente con la realtà naturale delle cose. L’uomo soffre perché va fuori da se stesso, si veste di un abito mentale troppo condizionante dall’esterno che gli impone degli assoluti limitati e limitanti. Tuttavia non se ne rende conto e, a livello cosciente, non sa dov’è la causa del suo malessere. In particolare, la comprensione delle teorie matematiche di Kurt Gödel sulla incompletezza dei sistemi formali ed il principio di indeterminazione di Werner Heisenberg in fisica offrono al prof. Antonio Meneghetti vantaggi intellettivi: la matematica è un sistema ben articolato di opinioni razionali ed il reale che ci circonda non può essere misurato con precisione assoluta. La razionalità mostra quindi i suoi limiti. Antonio Meneghetti non si accontenta di procedere nella ricerca misurando la realtà attraverso dei modelli. Vuole il risultato concreto, crudo, empirico.

mercoledì 8 luglio 2009

Forme di insegnamento

Dal dizionario di Ontopsicologia apprendimento è disposizione a percepire ciò che è per me. Etimologicamente significa: mi approprio dell’intimo. Cioè imparo a conoscere me stesso come sono realmente, come la natura mi ha fatto e una volta che mi conosco bene… capisco quali scelte mi portano alla salute, all’evoluzione. Ogni scelta coerente con la mia natura mi fa crescere, aumenta la mia intelligenza, mi consente di fare meglio domani.

Ogni forma di insegnamento, secondo la scuola ontopsicologica, dovrebbe dare la tecnica e gli strumenti per consentire al bambino (poi ragazzo, poi adulto) la realizzazione, nella sua vita, del proprio potenziale di nascita.

Di fatto nella pratica quotidiana l’apprendimento si rivela invece l’acquisizione di modelli già predisposti, di standard operativi che, una volta memorizzati, saremo portati a ripetere sempre uguali. Cioé, se fin da piccoli ci insegnano che il latte è buono e fa bene berlo a colazione e ce lo impongono come dovere quotidiano per la nostra salute, ogni mattina berremo latte e da adulti probabilmente, anche se fa bene, continueremo la prassi senza chiederci se ne abbiamo sempre voglia o se continua a piacerci il sapore, o se in quella mattina sarebbe più piacevole per il palato bere una spremuta.

Ma se ci insegnassero come conoscerci bene nella nostra natura ed a scegliere secondo il criterio di cosa è bene per noi (cosa ci piace, ci va di fare, ci aiuta a crescere, ecc. nel rispetto del sociale), innanzitutto impareremo che non esiste una unica colazione possibile ma ogni mattina potremmo fare la colazione più gustosa in quel giorno e in quel luogo.

Una pedagogia che consente la comprensione e lo sviluppo del progetto di natura, come è la pedagogia ontopsicologica, porta ad un individuo prima di tutto sano, e poi in grado di realizzare se stesso in modo sempre creativo.